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Il blog di Ruggero Chinaglia

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02Mar2016

Gli amici del Bar Margherita

  • Di Ruggero Chinaglia
  • 1 Tag

Giovedì 3 marzo 2016, alle ore 20,45 nella Sala di Palazzo Eurobuilding, in Largo Europa 16, a Padova, prosegue l’equipe dal titolo LA REALTÀ INTELLETTUALE

con la direzione di

Ruggero Chinaglia, psicanalista, cifrematico

Il tema dell’incontro è

GLI AMICI DEL BAR MARGHERITA

C’era una volta, a Bologna, un bar dove si riuniva un gruppo di amici. Questi amici erano uniti dal compromesso fantasmatico dell’invidia sociale, per questo erano amici. Non si tratta qui, proprio dell’amicizia, ma del compromesso che impedisce e nega l’amore.

Da questa fiaba, risalta il caso di Taddeo, così come è narrato dal suo personaggio: è la fiaba degli Amici del bar Margherita, narrata nel film diretto da Pupi Avati, film che esplora propriamente il modo (della ricerca) dell’amore da parte di Taddeo e come questa ricerca possa convogliare verso il gruppo quando l’operatore è il fantasma materno; la fiaba racconta come ogni esponente di questo gruppo idealizza i termini dell’amore, i personaggi dell’amore, non già per una congiuntura sociale, di epoca o di periodo, non per motivi sociologici, ma perché regge la visione del sociale come riproduzione della famiglia di origine, senza interdizione linguistica. Il film racconta dell’instaurazione dell’interdizione.

Dunque la lettura consente di distinguere la fiaba degli Amici del bar Margherita, dal caso clinico di Taddeo. Il film è lo svolgimento della lettura dalla fiaba al caso clinico.



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Categorie Dibattiti