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Il blog di Ruggero Chinaglia

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10Nov2015

Giovedì a Padova. La festa, la sessualità, l’odio

  • Di Ruggero Chinaglia
  • 2 Tag

LA FESTA, LA SESSUALITÀ, L’ODIO

Giovedì a Padova, la festa, la sessualità, l’odioÈ in corso la serie degli incontri settimanali promossa e organizzata dall’Associazione cifrematica di Padova sia come momento di dibattito e di confronto sia come occasione di formazione intellettuale non convenzionale né conformista. Formazione alla cifratura, alla cifralità: formazione alla valorizzazione.

Forse è il caso di aggiungere qualcosa per chiarire i motivi di questi appuntamenti.

Abbiamo chiamato questi incontri lezioni, perché? Sono lezioni, in un’accezione non accademica: si tratta della lettura e della scrittura di dettagli dell’esperienza, con l’instaurazione dell’ascolto.

La lezione non è finalizzata alla diffusione di un sapere, né alla condivisione di un comune sentire, né tende a omogeneizzare i dati che emergono dall’esperienza, dalle cose che si dicono e che si fanno. Non è rivolta a proporre soluzioni ai mali sul modello psicofarmacologico, ma va in direzione della ginnastica intellettuale.
Sono lezioni dove si tratta della lettura. La lettura avviene dopo avere capito. Leggere non è per capire. Capire avviene leggendo. Nessuno può “fare capire” a altri, perché non c’è modo di eludere lo sforzo intellettuale. Capire non è questione di buona volontà o di inculcamento. Non c’è modo di abolire l’umiltà necessaria per accogliere ciò che contrasta la credenza soggettiva. La psicotizzazione è l’espulsione dell’umiltà, della generosità, del diritto e della ragione dell’Altro. Accogliere l’imprevedibile, l’imprevisto, l’effetto di sorpresa di ciò che si dice non è scontato, soprattutto da parte di chi ha le sue credenze, le sue ragioni, le sue convinzioni, le sue ideologie. Generosità è accogliere quel che non si capisce subito, perché non è facile o scontato.
Questi incontri sono fuori dal comune, fuori dal discorso comune che non accetta che vi sia qualcosa che sfugga alla coscienza e ai suoi principi.

Qui si tratta della particolarità delle cose e del divenire cifra.

LA FESTA, LA SESSUALITÀ, L’ODIO, quindi, per esplorare miti e mitologie del discorso che vorrebbe espellerli dalla parola, discorso che possiamo definire psicotico. Quel discorso, cioè, che mira a togliere dalla parola la sua materia e la combinatoria libera, per formulare postulati standard, visioni del mondo e statistiche. È un programma politico, di politica del tempo.

L’invito è di intervenire.



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